Il Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, noto come il nuovo codice appalti, contiene disposizioni riguardanti i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni. In particolare, l’articolo 43 con l’allegato I.9 stabilisce che le stazioni appaltanti devono adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per ogni singolo procedimento tecnico-amministrativo. Questi metodi e strumenti devono essere utilizzati per l’affidamento e l’esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e per la gestione dell’intero ciclo di vita del cespite immobiliare o infrastrutturale, fino alla sua dismissione. L’utilizzo di questi metodi e strumenti costituisce parametro di valutazione dei requisiti premianti per la qualificazione delle stazioni appaltanti.

Le stazioni appaltanti devono inoltre definire e attuare un piano di formazione specifica del personale, acquisire e mantenere strumenti hardware e software di gestione digitale dei processi decisionali e informativi, redigere e adottare un atto di organizzazione per la formale e analitica esplicazione delle procedure di controllo e gestione dei contratti pubblici, oltre che per la gestione del ciclo di vita dei beni disponibili e indisponibili.

Le stazioni appaltanti che adottano i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni devono adottare un proprio ambiente di condivisione dati, definendone caratteristiche e prestazioni, la proprietà dei dati e le modalità per la loro elaborazione, condivisione e gestione nel corso dell’affidamento e della esecuzione dei contratti pubblici. Devono inoltre nominare un gestore dell’AcDat e almeno un gestore dei processi digitali supportati da modelli informativi. Inoltre, per ogni intervento, devono nominare un coordinatore dei flussi informativi all’interno della struttura di supporto al responsabile unico. Questi gestori e coordinatori devono conseguire adeguata competenza anche mediante la frequenza di appositi corsi di formazione.

Le piattaforme devono essere interoperabili e basate su formati aperti non proprietari. I dati sono elaborati e veicolati attraverso l’uso di modelli informativi (BIM) condivisi tra i partecipanti del progetto. I dati sono accessibili in formati aperti e standardizzati, senza bisogno di applicazioni tecnologiche specifiche.

Le specifiche tecniche di gara si basano sulle norme europee, internazionali e nazionali. Sono rilevanti le norme UNI EN ISO 19650 e UNI 11337. In mancanza di norme specifiche, si fa riferimento ad altre specifiche tecniche valide. Si può garantire uniformità tramite documenti e repertori operativi correlati all’amministrazione.

Il capitolato informativo per i servizi di architettura e ingegneria contiene requisiti informativi strategici, elementi per la produzione, gestione e archiviazione dei contenuti informativi, specifiche sull’ambiente di condivisione dei dati e sulle condizioni di accesso e validità, nonché disposizioni per il mantenimento dell’interoperabilità degli strumenti informativi nel tempo.

Nelle procedure di affidamento di lavori con progetto esecutivo o appalto integrato, viene predisposto un capitolato informativo coerente con il livello di progettazione di base. I documenti contrattuali disciplinano gli obblighi dell’appaltatore per la gestione informativa digitale delle costruzioni.

Le regole per gli affidamenti prevedono che la documentazione di gara sia disponibile in formato digitale, che i partecipanti presentino un’offerta di gestione informativa, che l’affidatario predisponga un piano di gestione informativa approvato dalla stazione appaltante, che i contenuti informativi vengano consegnati tramite l’ambiente di condivisione dei dati della stazione appaltante, che il soggetto affidatario coordini la gestione informativa per rendere i dati compatibili, e che la verifica della progettazione avvenga utilizzando metodi e strumenti appropriati.

Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono definire requisiti informativi specifici per garantire l’attuazione rigorosa durante l’esecuzione dei contratti pubblici. Questi requisiti possono includere metodologie operative, processi organizzativi e soluzioni tecnologiche come criteri di valutazione premiale per le offerte dei candidati.

Puoi scaricare il testo dell’allegato I.9 del nuovo codice degli appalti a questo link.

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