ARCHLine e le tendenze dell'interior design

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Nel mondo dell’interior design una delle tendenze predominanti è quella “green”: materiali durevoli, colori tenui e soluzioni flessibili sono pensati nel rispetto dell’ambiente e al fine di creare un ambiente più intimo dove prendersi cura di corpo e mente...

La casa intesa come luogo intimo dove coltivare le proprie relazioni personali, la propria anima ed il proprio corpo, personalizzata con colori tenui e materiali naturali; una grande attenzione al "green" con materiali e soluzioni che rispettino l’ambiente; un ritorno al design classico come garanzia di qualità.

 

Quali sono le ultime tendenze italiane e internazionali in fatto di architettura e interior design per quanto riguarda l’ambiente domestico? Anche nell’arredamento negli ultimi anni sembra esserci una forte attenzione all’aspetto "green": ecosostenibilità dei processi produttivi ma anche materiali e colori ispirati alla natura. C’è una reale sensibilità e coscienza eco anche nel mondo dell’arredamento?

Questa attenzione al mondo "green" dal 2005 ad oggi è cresciuta in modo esponenziale soprattutto nell’area del Nord America e del Vecchio Continente. Anzi, proprio nel Nord America a fine dello scorso secolo-inizio di questo ha avuto inizio una forte tendenza al "green", sotto l’aspetto ecologista ad esempio con le macchine catalitiche ma anche nel settore delle coltivazioni. Oggi è molto sentita anche in Italia. Noi, ad esempio, in Former da alcuni anni dimostriamo una forte tensione verso un atteggiamento "green" non solo diretto ma anche indiretto. Direttamente attraverso l’impiego di particolari materiali: l’uso di pannelli con basso contenuto di formaldeide e quindi con alti livelli di certificazione "green", le vernici all’acqua e tutta una serie di componenti del mobile che hanno specificamente un’attenzione nel migliorare il rapporto tra oggetto ed ecologia. Indirettamente, invece, elemento importante del processo produttivo è cercare di costruire una filiera dei produttori di materiali e dei semitrasformati più corta. Questo permette di non avere dispersione, di ridurre i consumi e quindi di avere un minore impatto ambientale.

Questa del "green" sotto certi punti di vista non è una scelta facile per le aziende.

È vero, può sembrare all’apparenza una scelta non semplice e impegnativa, il momento non è facile neanche per l’architettura e il design. Ma chi sta perseguendo le nuove tendenze del mercato, tra cui appunto questa "green", sta ottenendo buoni risultati e trova sicuramente spazio per lavorare. È tangibile il fatto che dare al consumatore tutta una serie di risposte alle sue esigenze, come la qualità dei materiali, le cromia, l’uso di materiali ecosostenibile pone questi produttori in una posizione di vantaggio rispetto a chi questa scelta non la sta facendo ancora. Quindi tutte le aziende e i professionisti che hanno questo atteggiamento "green" stanno facendo da traino anche per le altre aziende che non si sono ancora rese sensibile a questo problema. Si può parlare di “contaminazione”: nel momento in cui aziende più o meno importanti fanno scelte di questo tipo, allora anche le altre devono adeguarsi. Quindi si sta in effetti creando una tendenza ancora forse in divenire.

In questo momento sembra esserci anche il desiderio di valorizzare alcune competenze artigianali, alcune specificità territoriali.

Certo, in Italia una parte importante di questa tendenza è anche preservare un certo know-how territoriale, un certo tipo di manualità, ad esempio quello dei mobilifici della zona della Brianza, dove da due secoli c’è una forte cultura per il legno e una manodopera competente.

In questa difficile situazione economica italiana (ma non solo), la casa è forse più piccola, ma è intesa come luogo unico che si cerca comunque di personalizzare e di trasformare. È cambiato il modo di vivere e intendere la propria casa?

 C’è sempre una stretta correlazione tra i mutamenti sociali dei comportamenti e l’atteggiamento del consumatore nei confronti della propria casa. È passato il momento in cui l’attenzione era concentrata sulle relazioni sociali al di fuori dell’ambiente domestico, per cui la casa assumeva un atteggiamento show con cui dimostrare il raggiungimento di un certo status. Oggi, invece, la casa è intesa come un bene rifugio, dove vivere relazioni che sono tornate ad essere più intime e domestiche, al riparo da un mondo che tende sempre più a creare situazioni lavorative, ambientali ed economiche stressanti e preoccupanti. Certo, nel Vecchio Continente gli spazi domestici si stanno contrendo perché decresce il potere di acquisto.

 È comunque possibile investire sulla propria casa anche di questi tempi?

 Le persone continuano a investire sulla propria casa ma in modo diverso rispetto a una decina di anni fa: le domande che il cliente pone, le esigenze che manifesta sono molto differenti. La crisi economica mondiale ha cambiato la graduatoria dei valori, per cui oggi sono più importanti ad esempio la durevolezza dei prodotti e dei materiali, sono primari i prodotti e le soluzioni che abbiano cura del proprio corpo e della propria mente. L’ambiente notte si è ristretto a favore della cucina e del bagno: la cucina oggi è diventata il luogo dove l’aspetto di relazione sociale e di aggregazione con i propri amici ha grande importanza. Lo spazio del bagno assume più importanza in quanto luogo legato alla cura del corpo, intimo e privato, dove ci si rilassa con la musica magari sdraiati comodamente su una chaise longue. Per creare poi appartamenti più flessibili, gli armadi, sempre più grandi, diventano anche elementi strutturali divisori tra più ambienti.

 Parliamo di colori. Sembra che l’ultima tendenza in fatto di colori siano le tonalità neutre e i colori chiari.

 Anche i materiali e l’uso cromatico seguono questa tendenza "green" e intima. I materiali sono sempre più naturali e diventano un elemento tattile. Il legno, ad esempio, è sempre meno trattato e si presenta sempre più nel suo aspetto naturale, con la sua colorazione reale e non artefatta. I colori hanno sempre più toni morbidi per creare in casa un ambiente dove ci si possa riposare. Il tema che i produttori suggeriscono ai designer in questo periodo è quello di costruire un tema, un mood di prodotti che permetta di vivere l’ambiente domestico in modo rilassato e tranquillo, dove trascorrere tempo in piacevolezza.

 Gli oggetti di design come si inseriscono in questo contesto?

In questo momento nel design c’è un ritorno ai classici, fenomeno che avviene sempre quando c’è una contrazione della spesa. Le persone hanno bisogno di rassicurazioni, vogliono acquistare un prodotto che abbia una serie di garanzie di durevolezza. Per questo c’è un ritorno all’acquisto di prodotti classici, di designer che mai sono passati di moda, che hanno attraversato trasversalmente le epoche e che quindi rassicurano sulla loro bontà anche a lungo termine. Il cliente sa che non sono solo un aspetto di moda.

 

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