PUBBLICATO IL TESTO DEL NUOVO CODICE APPALTI

nuovo codice appalti

 

Da ieri, 19 Aprile, è entrato in vigore il Nuovo Codice Appalti, il cui testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Com’era già stato annunciato, ci sarà un periodo transitorio in cui il Nuovo Codice Appalti e il vecchio regolamento continueranno a coesistere in modo tale da non creare un vuoto normativo difficile da gestire e per dare il tempo all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) di approvare i singoli decreti attuativi.

 

Per consultare il testo completo -->

 

Riassumendo: il Nuovo Codice degli Appalti separa nettamente le fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori.
Le gare per la realizzazione delle opere sono possibili solo su progetto esecutivo, tranne che per appalti a general contractor o di partenariato pubblico-privato.

Per i subappalti, invece, è stato inserito il tetto massimo del 30 % dell’importo complessivo del contratto dei lavori.

Per l’assegnazione dei lavori compresi tra i 40 mila e 150 mila euro dovranno essere consultati almeno 5 operatori, al di sotto dei 40 invece ci sarà l’affidamento diretto.
Il criterio del massimo ribasso potrà essere utilizzato per lavori fino a 1 milione di euro; sopra questa cifra il criterio da utilizzare sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove il prezzo verrà controbilanciato dalla qualità.

E' stata, inoltre, reintrodotta nel Nuovo Codice Appalti l’anticipazione del prezzo contrattuale al 20% a favore delle imprese.

 

Le prime impressioni da parte di progettisti e imprese sono state positive. In particolare si è detta soddisfatta l'OICE (Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria). A parlare è stato il presidente, Gabriele Scicolone, affermando che il varo del Nuovo Codice dei contratti pubblici rappresenta un fondamentale punto di svolta dell’assetto normativo del settore. Fra legge delega e decreto delegato si sono viste concretizzare richieste che l’OICE avanzava da anni a favore della centralità del progetto e del progettista: dall’abolizione dell’incentivo del 2% per la progettazione interna alla P.A., alla regola che si affidano i lavori sul progetto esecutivo, al divieto di prezzo più basso per i servizi di ingegneria e architettura, alla limitazione dell’appalto integrato e al divieto di affidare contratti sulla base del progetto preliminare. 

Dall'altra parte le associazioni Acta, Alta Partecipazione, Confassociazioni e Confprofessioni denunciano la discriminazione di professionisti, lavoratori autonomi e freelance, affermando che lo Statuto del lavoro autonomo favorisce l'accesso agli appalti di tutti i professionisti autonomi.

 

E IL BIM?20150901 BIM 01


In riferimento al BIM (Building Information Modeling), il Nuovo codice Appalti valorizzerà l’innovazione tecnologica, introducendo l’uso di metodi e strumenti per la progettazione. Non sarà obbligatorio ma da Ottobre 2016 le Stazioni Appaltanti potranno richiederne l’uso per opere e servizi sopra le soglie comunitarie.

 

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