Perché i Grandi Vendor BIM Stanno Forzando il Noleggio e Come Proteggere il Tuo Studio

Negli ultimi anni, il mondo della progettazione architettonica e del BIM ha vissuto un cambiamento radicale che sta mettendo in seria difficoltà migliaia di studi professionali, soprattutto quelli piccoli e medi.

Autodesk (Revit) e Graphisoft (ArchiCAD) hanno progressivamente eliminato le licenze permanenti, obbligando gli utenti a passare a modelli in abbonamento (subscription).

Se anche tu stai ricevendo avvisi di rinnovo con costi sempre più alti, o ti senti “intrappolato” con un software che non puoi più possedere davvero, questo articolo fa per te.

Le informazioni riportate si basano su annunci pubblici e fonti ufficiali di Autodesk e Graphisoft. Questo articolo esprime opinioni personali e non rappresenta un’affiliazione con le aziende citate. Autodesk®, Revit® e ArchiCAD® sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.

Cosa è successo davvero?

Autodesk ha definitivamente dismesso le  licenze perpetue già nel 2016, eliminando poi il supporto per le versioni precedenti e spingendo tutti verso la subscription.

Graphisoft ha seguito a ruota: dal 2024 ha annunciato il phase-out completo delle licenze permanenti, con l’ultimo acquisto possibile per i nuovi clienti entro fine 2025 e per gli esistenti entro il 2026.

Le motivazioni ufficiali parlano di “maggiori aggiornamenti” e “flessibilità cloud”.

La realtà percepita da molti professionisti, però, è diversa: costi ricorrenti che arrivano a triplicare gli overhead annuali, aggiornamenti spesso marginali, supporto lento e audit aggressivi che generano ansia e sanzioni impreviste.

Nei forum, su Reddit e nelle community italiane di architetti, i malumori sono evidenti:

  • “Mi sento ostaggio di un software che non possiedo più”
  • “I rincari annuali stanno uccidendo il cash-flow del mio studio”
  • “Dopo anni di fedeltà, ci trattano come clienti usa-e-getta”

Perché questo cambiamento fa male soprattutto agli studi italiani?

In Italia, la maggior parte degli studi di architettura e ingegneria è di piccole-medie dimensioni.

Qui i margini sono già compressi da gare al ribasso, ritardi nei pagamenti e burocrazia.

Un costo fisso ricorrente di diverse migliaia di euro l’anno per ogni postazione diventa insostenibile, soprattutto quando gli aggiornamenti non portano reali innovazioni per il workflow quotidiano.

Esiste un’alternativa concreta?

Sì, e non è una soluzione di nicchia o un compromesso.

Esistono software BIM professionali che continuano a offrire licenze permanenti, con ownership reale e costi prevedibili nel tempo.

Uno di questi è ARCHLine.XP, un BIM completo sviluppato da CadLine k.f.t. (recentemente acquisita dall’importante gruppo Gstarsoft), distribuito e in larga parte co-ideato in Italia da Cadline Software. Consolidato da un’esperienza trentennale, ARCHLine.XP negli ultimi anni si è guadagnato la fiducia di molti studi italiani proprio per questa scelta controcorrente relativa alle politiche di licenza.

Cosa offre ARCHLine.XP che lo rende una valida alternativa a Revit e ArchiCAD?

  • Licenza perpetua disponibile: paghi una volta e il software è tuo per sempre (con aggiornamenti opzionali, non obbligatori).
  • Tool automatizzati avanzati: Configuratore editor per i tetti, modellazione delle murature non regolari, modellazione MEP integrata – spesso più rapidi e flessibili dei competitor.
  • Interfaccia intuitiva: curva di apprendimento più dolce, ideale per chi vuole produttività immediata senza settimane di formazione.
  • Import/export nativo IFC e DWG: transizione fluida dai progetti esistenti, per ridurre al minimo le perdite di dati.
  • Prestazioni leggere: funziona ottimamente anche su hardware medio, senza necessità di workstation costosissime.
  • Supporto reale: assistenza diretta e rapida, non call center impersonali.

Molti colleghi che hanno fatto il passaggio riportano una riduzione significativa dei costi annuali e una maggiore libertà operativa.

È il momento di valutare un cambio?

Non aspettare che l’ultimo rinnovo ti costringa a decisioni affrettate.

Il phase-out è già in corso e i costi non faranno che aumentare.

Se vuoi scoprire come ARCHLine.XP può adattarsi al tuo workflow specifico, senza impegno:

Non lasciare che i grandi vendor decidano il futuro del tuo studio.

Riprendi il controllo: la proprietà del software è ancora possibile.

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