Il 24 settembre 2026, nella Sala Cobalto di EX GAM a Bologna, si è tenuto un momento importante per chi si occupa di digitalizzazione dell’edilizia e del patrimonio costruito. Confindustria Ceramica ha ospitato la presentazione del progetto AIM-eBIM (Adapted Information Management for existing Buildings Information Modeling), un’iniziativa finanziata dal PR-FESR Emilia-Romagna 2021-2027 e coordinata da TekneHub dell’Università di Ferrara.
L’obiettivo del progetto è ambizioso e concreto: ottimizzare il passaggio dal rilievo alla modellazione BIM sull’esistente, rendendo i grandi quantitativi di dati 3D davvero utilizzabili. Non più nuvole di punti difficili da gestire, ma informazioni selezionate, organizzate e “adattate” alle reali esigenze di progettisti, imprese, pubbliche amministrazioni e gestori del patrimonio: materiali, componenti, strutture, stato di conservazione, aspetti energetici.
In questo contesto, Cadline ha avuto il piacere di contribuire direttamente al dibattito.
L’Ing. Valerio Da Pos, founder di Cadline, è intervenuto come relatore con un contributo dal titolo:
“DoP digitale per i prodotti da costruzione: evoluzione verso la digitalizzazione”.

Un tema di grande attualità. La Dichiarazione di Prestazione (DoP) sta vivendo una trasformazione profonda, spinta dal nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione (CPR) e dall’arrivo del Passaporto Digitale del Prodotto (DPP). Trasformare la DoP da documento statico a contenuto digitale strutturato e interoperabile significa rendere i prodotti da costruzione – piastrelle, laterizi e non solo – pienamente integrabili nei modelli BIM e nei processi digitali dell’intera filiera.
L’intervento di Valerio Da Pos ha messo in luce proprio questo passaggio: come la digitalizzazione della DoP non sia solo un adempimento normativo, ma un’opportunità concreta per migliorare qualità, tracciabilità e affidabilità delle informazioni di prodotto lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
Per Cadline si tratta di un riconoscimento naturale. Da anni lavoriamo perché il BIM non resti confinato alla progettazione, ma diventi strumento operativo anche per chi produce e per chi interviene sull’esistente. Le nostre soluzioni – da ARCHLine.XP alla piattaforma BIM Leader, fino agli strumenti per lo Scan-to-BIM – nascono proprio per rendere più fluido e affidabile il flusso dei dati, dal rilievo al modello, dal prodotto alla gestione.
Essere stati chiamati a portare la nostra esperienza in un tavolo di lavoro così qualificato, insieme a università, centri di ricerca e imprese del settore ceramico, rafforza la nostra convinzione: la digitalizzazione dell’edilizia si costruisce facendo sistema. E Cadline intende continuare a fare la sua parte, con competenza, strumenti concreti e una visione chiara del futuro.
Per maggiori informazioni sul progetto AIM è possibile visionare direttamente la pagina del sito di Confindustria Ceramica.





























