1. il contesto naturale - clima, sole, vento, l’orientamento, i terreni, le precipitazioni, la flora e la fauna locali;
  2. il contesto infrastrutturale – le risorse disponibili, i materiali, le infrastrutture e le connessioni a servizi pubblici e ai sistemi di mobilità;
  3. il contesto sociale - i collegamenti per la comunità e altre destinazioni, le priorità locali, storia e tradizioni culturali, regolamenti e incentivi locali.

La localizzazione dell’edificio può determinare se un progetto può sfruttare in modo più o meno efficace e per quali scopi la luce solare, se gli occupanti hanno accesso a mezzi di trasporto pubblico e ad altri servizi, se deve proteggere habitat esistenti.

Per progettare in modo sostenibile in un luogo è opportuno determinare quali usi siano i più appropriati per quel luogo. In alternativa, partendo dalla funzione dell’edificio, bisognerebbe trovare il posto migliore dove metterlo. In entrambi i casi, gli obiettivi del progetto devono essere ben definiti, le esigenze e le risorse devono essere identificati chiaramente in modo che l’edificio possa essere attentamente integrato nel suo contesto e supportare una fiorente e sostenibile comunità locale.

Il team di progetto dovrebbe sviluppare una profonda conoscenza del luogo e del contesto in cui il loro edificio sarà costruito, andando oltre una superficiale valutazione del sito, studiando il territorio e la sua storia. I progettisti dovrebbero cercare modi per connettere il sito con ciò che lo circonda, sfruttandone i punti di forza e le esigenze, al fine di contribuire al benessere sociale ed economico della zona, oltre che del progetto stesso.

Leggi l’articolo originale su: www.usgbc.org

 

 

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