detrazione ristrutturazione..
la guida!

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Fino al 31 Dicembre 2016 sarà possibile beneficiare della detrazione per ristrutturazione pari al 50% dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione di edifici residenziali, con limite di detrazione pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

detrazione ristrutturazionePer beneficiare della detrazione ristrutturazione al 50% è necessario che i pagamenti siano stati effettuati entro il 31 Dicembre 2016 con bonifico bancario tracciabile, nel quale dev’essere indicato la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto pagante e il codice fiscale o partita iva del beneficiario.
L’importo della detrazione, poi, andrà specificata nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo insieme ai dati catastali dell’immobile e corredata dai documenti giustificativi di spesa.

I beneficiari della detrazione ristrutturazione sono i proprietari degli immobili, gli inquilini, usufruttuari, familiari e conviventi (a condizione che paghino le spese e che fatture e bonifici risultino intestati a loro), i soci di cooperative divise e indivise, le società semplici, le imprese familiari, gli imprenditori individuali e le società di persone commerciali per gli immobili patrimoniali.

L’intero importo della detrazione ristrutturazione verrà suddiviso in 10 anni, sempre nei limiti della spettante quota annuale IRPEF in quanto non verrà corrisposto alcun rimborso di somme eccedenti l’imposta. Se per esempio la quota annua detraibile è di 1.500 euro e l’IRPEF nell’anno in questione è 1.200, la differenza di 300 euro non potrà essere recuperata in nessun modo.

 

Ma quali sono gli interventi fruibili della detrazione?

detrazione ristrutturazione 1Sono conteggiati per la detrazione ristrutturazione i lavori per:

  •  interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (condomini).

  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi (anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nell’articolo 3 del Dpr 380/2001 e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza).

  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.

  • i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi.

  • interventi per la realizzazione di ogni strumento idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata.
  • interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici. detrazione ristrutturazione 2

  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi ( sono agevolabili ad esempio le opere di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, mentre sono escluse le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio).

 

Per ulteriori specifiche sulla detrazione ristrutturazione consultare la guida dell’Agenzia Delle Entrate.

 

 

 

 

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