BIM per progettare meglio

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BIM è un po come “innamorarsi”. Non è mai lo stesso per tutti, ma allo stesso tempo ci sono alcune caratteristiche condivise e fondamentali, si evolve, è spontaneo, ma nel tempo, richiede esperienza e lavoro per mantenerlo, e non è per tutti…

The BIM Explainer

Quando si progetta e costruisce, le cose possono andare male. Alcuni elementi possono avere dimensioni errate, disposti nel posto sbagliato, o essere sbagliati essi stessi. Questo avviene molto spesso e in tutto il mondo. Questo perché quando progettiamo non facciamo abbastanza per collaborare, non facciamo abbastanza per aiutare il lavoro degli altri. Così, quando gli altri cercano di utilizzare il nostro lavoro fanno confusione, non trovano quello  che cercano, o semplicemente trovano errori.

Le organizzazioni governative hanno in più riprese denotato il problema e stilato degli interventi per eliminarlo. Sono stati scritti documenti in cui veniva detto che non stavamo progettando come avremmo potuto dicendo che c'erano troppi conflitti, ma nessuno ha ascoltato. Successivamente, ci è stato detto che potevamo costruire meglio lavorando in modo collaborativo, ed ancora una volta nessuno ha ascoltato. Nel 2009, quando è arrivata la crisi e le banche hanno ridotto i finanziamenti per costruire, ci hanno ribadito che era necessario progettare in modo migliore, ma ancora una volta nessuno ha ascoltato. Siccome nessuno ha mai ascoltato, sono stati costretti a pensare ad un modo diverso per obbligarci ad ascoltare, e questo in UK si è tradotto nel fatto che a partire dal 2016 è stato obbligatorio usare qualcosa chiamato BIM.
È stato scelto il BIM perché è lo strumento che consente di lavorare e pianificare insieme (condividere), e consente di utilizzare meglio le informazioni prodotte da altri. Sull'argomento sono stati scritti molti documenti che spiegano come questo processo di condivisione delle informazioni deve avvenire.

Spesso si scorda che un ruolo fondamentale lo ha il committente (che si chiami Sig. Mario Rossi o Comune di Roma), cioè il proprietario del bene, il quale indicherà:

  • Che tipo di progetto desidera venga realizzato;
  • Quali sono le informazioni che desidera avere;
  • Come vuole queste informazioni;
  • A cosa devono servire;
  • Cosa deve ricevere al termine per fare le sue scelte, ora ed a costruzione finita.

 Il ruolo del Responsabile BIM

Sulla base di queste "richieste" i possibili leader-progetto (Responsabile BIM) dovranno indicare al committente cosa stanno progettando e cosa verrà utilizzato per aiutarli, e come faranno per fornire le informazioni richieste [Pre-Contract BIM Execution Plan, Project Implementation Plan] [BEP Piano BIM di esecuzione pre-contrattuale, PIP piano di attuazione del progetto BIM].
Il committente sceglie quindi il suo progettista-leader, responsabile del progetto.

Il Responsabile BIM incaricato indicherà il team di lavoro e la catena di consulenti-professionisti in grado di realizzare quel progetto [Responsibility Matrix], come verrà realizzato [Standards, Methods, and Procedures], e quando lo realizzeranno [Project Milestones] come parte del piano condiviso di creazione e gestione delle informazioni [Post-Contract BIM Execution Plan] come stabilito dal piano proposto.

Il Responsabile BIM deve accertarsi che ogni membro del suo team possa seguire il piano fissato per le informazioni [Supply Chain Assessments]. È compito del Responsabile BIM conoscere come il team sia in grado per realizzare le parti di progetto a cui sono predisposti. Il Responsabile BIM e i team di lavoro quindi pianificano tutto ciò che è necessario alla sua stesura: i disegni, i documenti, le cose da fare; in modo che ognuno abbia ciò di cui cui ha bisogno nel momento in cui ne ha bisogno [MIDP Master Information Delivery Plan].
Successivamente, durante la progettazione, ogni membro del team condividerà con gli altri il suo lavoro (disegni), in modo che non ci siano errori e sovrapposizioni [Origin and Orientation, Clash Avoidance]. I membri del team di progettazione realizzano questa condivisione disponendo i lavori in una posizione condivisa da tutti, utilizzando le corrette denominazioni degli elementi in modo che sia facile per tutti trovare le informazioni richieste [Common Data Environment]. Il Responsabile BIM alla fine di ogni step di avanzamento, insieme al committente controlla il progetto per assicurarsi quello che è stato fatto sia giusto e che siano presenti tutte le informazioni necessarie [Employer Decision Points, Supplier’s Information Exchange].

Pianificando quali sono le informazioni necessarie e quando sono necessarie, il Responsabile BIM si assicura che tutte le informazione siano presenti durante il progetto [Project Delivery Management]. Inoltre, indicando anche la "formato" di queste informazioni, il Responsabile BIM è sicuro che le informazioni sono corrette e che possono essere utilizzate sia dai membri del team di progetto e dal committente [Project Information Management]. Infine, indicando "come" condividere le informazioni, il Responsabile BIM può fare in modo che le informazioni siano sempre controllate in modo che tutti i modelli si integrino correttamente [Check, Review, Approve Process].

Alla fine del lavoro, il leader-progetto fornisce indietro tutte le informazioni richieste inizialmente dai committenti per il progetto finito [Asset Information Model], assicurandosi che queste informazioni siano fornite nel modo in cui il committente intende utilizzarle [Asset Information Requirements]. Se tutto questo viene deciso all'inizio del lavoro di progettazione, il Responsabile BIM può verificare che il team lo applichi e fornisca informazioni chiare. Successivamente il committente utilizzerà queste informazioni all'interno dei suoi sistemi di controllo e analisi [CAFM], aggiungendo, modificando, e rimuovendo cose per renderlo chiaro, corretto, e senza informazioni mancanti.

In questo modo, per passi e facendo sì che il team possa inserire le informazioni richieste dal committente, vi è una maggiore probabilità che elementi del progetto non abbiano dimensioni sbagliate, disposte nella posizione errata, o essere errate esse stesse. Questo comporta che ci saranno meno problemi di tipo finanziario, meno problemi conseguenti a tempi non rispettati, e soprattutto un progetto che corrisponda a quanto richiesto dal committente.

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